
(Andrea Falgheri a Bergamo 2009 - Foto Ivano Viola)
.Ciao Andrea, grazie per la disponibilità..
Ciao Marco!
,Partiamo con una breve analisi della stagione passata. Hai sorpreso tutti nelle qualificazioni del Challenger di Bergamo. Hai sconfitto il numero 1 Huta Galung e Valtzer, prima di tener testa per un set a Chardy, che poi è facilmente entrato fra i primi 50 giocatori del mondo. Quei risultati però, non hanno avuto grande seguito durante la stagione, perché? Cosa non ha funzionato?
'A Bergamo l' anno scorso ho giocato benissimo 2 partite ma poi ho diciamo finito la benzina; non ero preparato fisicamente.
Mi ero allenato male tutto l' inverno, con poca continuità e costanza, perché lavoravo anche e non avevo molto tempo per prepararmi.
Infatti in ogni torneo giocavo bene solo per 2 giorni e poi male il resto della settimana, sempre così.
Tutto dato da una scarsa preparazione fisica. A Bergamo, nello specifico dopo 2 match faticosi ero pieno di dolori.
Sappiamo bene che senza il fisico non si va da nessuna parte, il talento non basta.
Penso di aver il livello per poter competere con giocatori attorno ai primi 150 della classifica; il problema è che, se uno vuole andare avanti nei tornei e vincere le partite, questo livello va mantenuto 2 ore di fila e per 5 match di fila.
Con Huta Galung e Valtzer e ho giocato senza pressione, ho spinto il più possibile e l' ho portata a casa; con Chardy invece ho retto sino al 5-5 del primo set, poi basta'.
.Anche quest’anno hai giocato le 'quali' a Bergamo. Dopo aver eliminato il giovane Scatizzi, hai tenuto sotto pressione il solido russo Ledovskikh, cedendo solo al terzo set. Parlaci di quel match. L’aria di casa ed il pubblico schierato totalmente dalla tua parte ti ha aiutato?
'Quest'anno invece ero più preparato fisicamente ed ero più convinto di far bene.
Ci tenevo tanto a passare le qualificazioni, ma ho beccato un osso molto duro che serve come un treno, mi ha fatto 28 ace.
Nel primo set sono stato molto concentrato ed al tie-break sono riuscito a spuntarla; poi però ho sbagliato a rilassarmi ed ho preso break subito, lasciandolo tornare in partita. Il match l'ho perso li, avrei dovuto iniziare bene il secondo set e dare tutto, invece ha vinto 6-4 lui.
Il terzo parziale invece è scappato via; peccato davvero perché davanti a tutti i miei amici e famigliari do sempre il 150%.
Quando gioco 'in casa' riesco a esprimermi bene, non temo nessuno e automaticamente penso di vincere con tutti. Non so perché ma è la sensazione che sento.
Peccato che negli altri tornei sono sempre da solo, perché quando sto con qualche amico o con il mio coach gioco sempre meglio, mi sento più carico e sicuro di quello che faccio'.
.Ora, quali sono i tuoi programmi?
'In questo momento sono a Viterbo per il 10.000$; mi sono qualificato e domani gioco il primo turno.
Poi farò altri 2 futures in Italia e magari una trasferta all' estero a Maggio, non so ancora dove. Sicuramente tenterò anche con le 'quali' di qualche Challenger; dove mi esprimo e gioco meglio.
.Preferisci giocare su superfici veloci o sulla terra? Per quale motivo?
'Ora come ora preferisco giocare su delle superfici non troppo lente; come cemento o carpet indoor. Però mi trovo abbastanza bene anche sulla terra rossa, basta che sia piuttosto veloce. I campi lenti, molli e bagnati non mi piacciono'.
.Quali obiettivi hai per il 2009? (Sul piano del gioco e di classifica)
'Il mio obiettivo principale è quello di entrare nei primi 400 giocatori della classifica. Punto però anche a riuscire ad esprimere sempre un livello di gioco che mi consenta di potermela giocare anche nei Challenger con gente attorno alla 15oesima posizione ATP'.
.Sappiamo che con l’amico Alberto Brizzi ti alleni a Giussano seguito dall’argentino Marcelo Charpentier. Ti trovi bene con Alberto? Cosa ti ha ‘dato’ in più?
'Si, come hai detto tu mi alleno a Giussano con Charpentier; con lui mi trovo divinamente, ed ho molta fiducia in Marcelo.
Anche con Alberto, che è uno dei miei migliori amici, sto bene. Sono contento di aver trovato un gruppo sereno per potermi allenare, perché ritengo che il clima di serenità in un gruppo sia fondamentale per potersi allenare bene.
Con Brizzo imparo tante cose: lui è molto forte soprattuto dal punto di vista mentale. E' un grande lottatore e non molla mai un punto, è davvero molto solido.
Questa è una cosa che cerco di imparare da lui e che devo migliorare in generale: la solidità mentale e attitudine al punto.
In più sicuramente devo ancora migliorare tanto sul piano fisico ed anche in resistenza e potenza'.
.Bene, per finire, vuoi lasciare un messaggio/promessa ai tuoi tifosi??
'Per il futuro mi auguro di non farmi male di nuovo, e di salire il più possibile nel ranking, in modo da dare grandi soddisfazioni ad amici, tifosi e a tutti quelli che mi stanno aiutando in questa avventura'.
.Grazie Andrea, a presto!
Grazie a te, ciao a presto..
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